Cinema e MotoriMoto-Storia

La Harley di Fonzie era una Triumph

Ma lui non sapeva guidarla, in compenso le pupe montavano in sella con uno schioccar di dita

Ebbene sì, la primissima moto di Fonzie è stata una Harley Davidson Knucklehead, ma noi l’abbiamo visto sempre su una Triumph TR 5 del 1949 e il perché è che Fonzarelli / Henry Winkler aveva una paura matta delle moto.

Un giorno, durante la registrazione di uno dei primi episodi della serie Happy Days, cadde da quell’Harley Davidson affidatagli dagli autori: evidentemente era troppo grossa per lui, vai a sapere. Diverse fonti addebitano la sua incapacità di governarla alla dislessia di cui soffriva e che gli impediva di coordinare i movimenti freno frizione cambio, ma francamente non si coglie il nesso causa/effetto di ciò.

Fonzie guidava la Triumph col girello

Fatto sta che Fonzie cadde dalla Harley e si fece male a una gamba, da qui la scelta di una più amichevole Triumph, che comunque non guidò praticamente mai: le riprese o erano affidate alle controfigure oppure avvenivano con un carrello mobile anti caduta e in ogni caso lui sulla moto ci stava qualche secondo e basta.

@TriumphMotorcyclesItalia

Venduta all’asta a Las Vegas

pinterest endlessme.tumblr.com

La fine di un mito? Niente affatto: la Triumph di Fonzie è stata battuta all’asta due anni e mezzo fa a Las Vegas da Julien’s Auctions Hollywood Legends per 179mila e 200 dollari, cioè 148.371 euro attuali, precedentemente ceduta alla casa d’aste da Bud Ekins, lo stuntman amico di Steve McQueen che la comprò nel 1961 e che nel 1974, anno della prima serie di Happy Days, la fece scritturare per la sit com, dopo aver rimosso il parafango anteriore, verniciato il serbatoio d’argento e cambiato il manubrio.

La moto di Fonzie era dunque una TR5 Trophy Scrambler bicilindrica da 498 cm³ alimentata da un singolo carburatore, potenza 25 Cv a 6000 giri per 130 Km/h e prodotta dalla Triumph Motorcycles dal 1949 con successive modifiche tecniche fino al 1958.

In compenso le donzelle montavano in sella con uno schiocco di dita

In Happy Days ha il potere taumaturgico di far montare le donzelle in sella con un semplice schiocco di dita, celeberrime le sequenze con Fonzie guascone che la carica di pupe, lo facesse oggi lo crocifiggerebbero anche le centaure, ma lui direbbe: “Ehi…”

Emanuele Beluffi

Giornalista pubblicista, già responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale.

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