Cinema e Motori

La Mustang GT390 Fastback “Bullitt” da 3,7 milioni di dollari

L'auto di Steve McQueen che Steve McQueen non riuscì mai a comprare

E’ andata via per 3,7 milioni di dollari, dopo esser rimasta per quarant’anni nel garage di famiglia. E’ la Mustang GT390 Fastback che Steve McQueen guida per le strade di San Francisco nel cult movie Bullitt del 1968 (dove Bullitt è Frank Bullitt, il tenente della squadra omicidi impersonato da McQueen) diretto da Peter Yates, che quell’anno firma l’inseguimento di auto più famoso della storia del cinema: nessun regista aveva mai osato tanto e l’inseguimento di dieci minuti (dieci!) tra la Dodge Charger R/T nera di Bill Hickman e la Mustang “Highland Green” di McQueen sarà uno spartiacque nei “car chase” cinematografici.

Dopo essere stata acquistata da un dipendente della Warner Bros subito dopo le riprese, nel 1970 la Mustang “Bullitt” passa al detective Frank Marranca. Nel 1974 la compra Robert Kiernan, che resta irremovibile davanti alle richieste di acquisto di Steve McQueen, tant’è che nel 2014 la lascia in eredità a suo figlio. Fino a quando, all’inizio del 2020, viene battuta all’asta organizzata da David Morton in Florida per 3,7 milioni di dollari.

La Mustang usata nel film Bullit – Ph. Alexander Migl – Opera propria, CC BY-SA 4.0, commons.wikimedia.org

La Mustang GT390 Fastback “Bullitt” costa tanto perché vale tanto

La Mustang GT390 Fastback non è rarissima, ma costa tanto perché vale tanto: infatti, delle due auto usate durante le riprese, questa è stata la più sfruttata e, soprattutto, guidata dal grande McQueen.

Berlusconi l’avrebbe chiamata “la Ferrari baby”

La Ford Mustang nasce nel 1964, quattro anni prima di Bullitt. Probabilmente Berlusconi l’avrebbe chiamata “la Ferrari baby”, cioè la Ferrari per i più giovani (e meno danarosi): al momento della presentazione nell’aprile ’64 rappresenta infatti un ben preciso segmento di mercato, dove ottiene un successo clamoroso: grazie a un enorme lavoro di marketing, solo al primo giorno ne vengono ordinate 22mila esemplari, attestandosi come uno dei cavalli di battaglia della produzione industriale automobilistica a stelle e strisce (Mustang di nome e di fatto, dal momento che i mustang sono cavalli “inselvatichiti” dell’America nord-occidentale).

Se non siete facoltosi come l’acquirente della “Bullitt” ma avete abbastanza quattrini per potervi distinguere dai (comunque pochi) possessori di una Mustang di adesso, troverete la “vostra” GT390 Fastback usata a un prezzo fra i 40 e i 70 mila euro. Buon…inseguimento…

Emanuele Beluffi

Giornalista pubblicista, già responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale, editor di CulturaIdentità, conservatore presso Fondazione Sangregorio Giancarlo.

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