Auto-Storia: i modelli più significativi

La Porsche 550 di James Dean, quella Little Bastard sparita dal treno

Il 30 settembre di 66 anni fa moriva James Dean alla guida della sua Porsche 550 Spyder Little Bastard: tante sfighe

Se fosse un film, i primi fotogrammi della storia di Little Bastard ricorderebbero molto “Christine la macchina infernale” di John Carpenter, con il cofano della Fury che si chiude all’improvviso sulla mano dell’operaio che alla catena di montaggio della Plymouth ne sta curando le messa a punto, oppure con il fermo immagine di un altro operaio riverso senza vita nell’abitacolo perché ha osato fumarci un sigaro dentro. La leggenda della Porsche 550 Spyder di James Dean, che l’attore chiamava Little Bastard, è a tutti gli effetti una leggenda nera. E le leggende, come tutte le leggende, mischiano il vero col falso e tutti i si dice tramandati in questa storia andrebbero verificati in emeroteca spulciando fra le cronache dell’epoca e sentendo a voce eventuali altre testimonianze, come ad esempio quella frase che pare fosse stata pronunciata da George Barris, famoso meccanico e preparatore di auto per il cinema (suo il Generale Lee, ad esempio), che quando vide James Dean andar via con la sua Porsche 550 Spyder, confidò al suo aiutante di avere un brutto presentimento: e 9 giorni dopo Dean morì. Stava lavorando al film “Il Gigante” e la Warner Bros gli intimò di accantonare, almeno per la durata delle riprese, la sua attività agonistica: James Dean correva infatti nelle gare del circuito ufficiale americano con una Porsche 356, niente rispetto alla 550 Spyder appena ritirata.

Porsche Spyder 550 di James Dean, la Little Bastard sparita dal treno
@JamesDean via FB

Ma lui era “un ribelle senza ragione” (“Rebel Without a Cause”, l’originale inglese di “Gioventù bruciata”) e quindi niente, partì alla volta della California puta caso proprio per andare a correre a Salinas, guidando personalmente la Little Bastard dopo averla tirata giù dal rimorchio. E morì sulle Route 466, col petto squarciato dal piantone dello sterzo, il 30 settembre 1955. Era insieme al meccanico Rolf Wütherich, che invece sopravvisse perché venne sbalzato fuori dall’abitacolo e se la cavò con una mandibola rotta e una serie di altre ferite.

Porsche Spyder 550 di James Dean, la Little Bastard sparita dal treno
Niall Barker via FB

Seconda leggenda: l’ultima frase di James Dean fu «Quel ragazzo dovrà pur fermarsi, ci vedrà». Era lo studente ventitreenne Donald Turnupseed, che sulla sua Ford Custom Tudor coupé bianca e nera del 1950 imboccò la Route 41, si mise sulla traiettoria della Little Bastard e la centrò quasi frontalmente. Quanto volete anche noi in strada pensiamo la stessa cosa quando stiamo per superare qualcuno e stiamo arrivando a un incrocio in cui abbiamo la precedenza?

La Porsche 550 porta sfiga

Comunque: leggenda di sfighe inverosimili, quelle portate dalla Little Bastard: dopo la morte di James, venne acquistata da George Barris, ne vendette alcuni pezzi e la espose in varie occasioni  come oggetto d’esposizione per campagne di sensibilizzazione alla guida sicura. Ma i pezzi venduti causarono incidenti e decessi e gli stessi spostamenti furono scenari di altri episodi malaugurati, finché nel 1960, all’improvviso, la Little Bastard (o meglio, quel che ne restava) sparì nel nulla dal treno su cui era stata caricata: rubata da qualche collezionista incurante della maledizione nera?

“Viva” come Christine la macchine infernale?

Ecco una serie di sfighe famose che sembrano renderla “viva” come Christine la macchina infernale: mentre veniva caricata su un rimorchio, un sostegno si spezzò e finì per rompere la gamba a un meccanico. Varie parti della 550 vennero vendute, mentre la carrozzeria ed il telaio rimasero nel garage di Barris: il motore venne acquistato da un medico tedesco, pilota dilettante che durante una gara perse il controllo della sua auto e si schiantò contro un giudice di gara uccidendolo. Un altro pilota della domenica decise di montare i semiassi posteriori della Little Bastard sulla sua macchina, si sfracellò e rimase paralizzato. Nemmeno le buone azioni si salvarono dall’influsso di sfighe: a un certo punto Barris decise di affittare il rottame della Little Bastard a un’associazione per la promozione del rispetto del codice della strada, al prezzo di un dollaro i visitatori si potevano accomodare nella vettura e riflettere sulle conseguenze dell’alta velocità, ma anche lì guai. Un giorno la Porsche 550 Spyder si staccò dal suo sostegno e ruppe l’anca a un operaio, mentre in un’altra occasione il camion che la trasportava venne tamponato, i portelloni si aprirono e la macchina finì in strada addosso a un automobilista uccidendolo. Un altro camion che la trasportava finì dentro un negozio, ma almeno lì non c’era nessuno. Alla fine gli organizzatori della campagna itinerante non ne vollero sapere più niente e rispedirono la Little Bastard a Barris, ma una volta caricato su un treno (basta camion!), il rottame non giunse mai nel suo garage. Sparito. Investigatori privati, taglia messa su da Barris ma niente. Le varie Little Bastard ritrovate finora sono delle repliche, non quella vera, quella su cui James Dean morì.

Porsche Spyder 550 di James Dean, la Little Bastard sparita dal treno
James Dean with his Porsche 550 Spyder-alan farrow via Flickr

Murata come gli infami della mafia?

Sarà in qualche garage di qualche collezionista da qualche parte del globo, come l’Alfa di Pasolini, che è sicuramente messa meglio. Il Volo Auto Museum dell’Illinois ha recentemente emesso una ricompensa da un milione di dollari per chiunque ritrovi la Little Basatard e uno si è fatto avanti, sostenendo che la macchina di James Dean sarebbe…murata all’interno di un edificio, manco fosse un infame della mafia, ma prima di specificare il dove e il cosa e il quando e il chi ha chiesto il milione di dollaroni.

90 esemplari di Porsche 550 per piloti ricchi

Porsche Spyder 550 di James Dean, la Little Bastard sparita dal treno
Pedro Ribeiro Simões from Lisboa, Portugal, CC BY 2.0 creativecommons.org , via Wikimedia Commons

La Little Bastard era piccola: lunga 3,7 metri, larga 1,5 e alta 98 centimetri, meno di 600 Kg, per gli standard americani una cazzatina. Ma solo da fuori. A quell’epoca standard di sicurezza portami via, era come star seduti su un foglio di lamiera. 135 cavalli che allora negli USA stavano dentro a un V8 da 5 litri, mentre quella montava un 1.5 boxer 4 cilindri che superava i 7.000 giri e le permetteva di toccare i 220 km/h e coprire lo 0/100 in meno di 10 secondi. Un’auto da corsa, prodotta dalla Porsche in 90 esemplari, chiamati 550S e 550A, per appassionati di Spyder 550 arricchiti: ma di quei 90 esemplari solo 15 furono in tutto e per tutto da corsa, denominati infatti 550RS e uno era quello di James Dean, col 130 stampato sulle portiere.

Era la nonna della Porsche Boxster

La Porsche 550 Spyder venne prodotta dal 1953 al 1957: 550 perchè era il 550º dello studio di progettazione Porsche e Spyder perché era chiaramente un tributo alla Cisitalia 202 Spyder Mille Miglia. Possiamo tranquillamente dire che era la nonna della Porsche Boxster.

Emanuele Beluffi

Giornalista pubblicista, già responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale, editor di CulturaIdentità, conservatore presso Fondazione Sangregorio Giancarlo.
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