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Nino Farina: storia del primo campione della Formula 1

Riuscì a battere El Chueco, la leggenda della F1 Fangio

Nino Farina, il primo campione di Formula 1

Nino Farina su Alfa Romeo Alfetta 158 1.500 riuscì a battere l’argentino Juan Manuel Fangio a parità di macchina.

“Quando va bene il motore è una musica incomparabile” Juan Manuel Fangio

Ecco, proprio così: quando le cose vanno bene. Perchè per Nino Farina, i primi anni di carriera sono stati un susseguirsi di incidenti e ritiri.

Nino era impavido e coraggioso ma fin troppo aggressivo, a volte finiva per esagerare, ma… A noi i piloti piacciono così!

Adoro i piani ben riusciti!

Nino Farina era noto alla cronaca anche per le sue stravaganze come quella di correre con un cubano in bocca, e per la grande passione per le donne.

Storia del primo uomo a vincere un mondiale di F1

Nino Farina
Nino Farina – Wikipedia

Farina Emilio Giuseppe detto più semplicemente Nino nasce a Torino nel 1906, figlio e nipote di quei Farina carrozzieri che diedero vita alla dinastia Pininfarina.

A soli diciannove anni disputa la sua prima competizione, l’Aosta – San Bernardino, finendo fuori strada.

Nel ’33  ottiene un ingaggio in Maserati dove conosce Tazio Nuvolari, l’asso del volante. Saranno proprio gli insegnamenti di quest’ultimo a determinare la sua crescita come pilota e a portarlo a vincere il primo campionato di Formula 1.

Nel 1936 passa alla Scuderia Ferrari e, dopo un secondo posto alla Mille Miglia ottiene la sua prima vittoria al Gran Premio di Napoli del’37. La carriera prosegue fino allo scoppio della seconda guerra mondiale ottenendo un ambito terzo posto al Gran premio d’Italia dietro a Nuvolari e Von Brauchitsch su Mercedes.

La leggenda di Nino Farina nasce nel dopoguerra. Una lunga cavalcata di successi che lo porteranno a partecipare nel 1950 al primo campionato mondiale F1 e a vincerlo.

Il primo mondiale di Formula 1 del 1950

Il campionato 1950 prevede sette gare valide per il mondiale, compresa la 500 Miglia di Indianapolis voluta dalla FIA per promuovere il mondiale oltre Oceano.

Nino Farina su Alfa Romeo 158 ufficiale vince facile la gara inaugurale a Silverstone, il Gran Premio d’Europa – con pole position e giro più veloce – di fronte a Re Giorgio VI e una giovane Elisabetta.

Il secondo appuntamento è a Monaco. Questa volta vince Fangio in una gara roccambolesca che vede dieci piloti sbattere per un’onda improvvisa che invade la “curva del tabaccaio”.

Il campionato prosegue: il terzo appuntamento è a Indianapolis dove gareggiano solo piloti americani. La gara è disertata dai piloti europei anche per la difficoltà oggettiva di spostare macchine ed enturage da Monaco in una sola settimana.

Il Torinese si impone ancora nel Gran Premio di Svizzera mentre in Belgio e in Francia torna a vincere L’Argentino.

Siamo all’ultimo Gran premio, a Monza, il mondiale è in bilico. Per diventare campione Farina dovrà vincere la corsa.

E’ il 3 settembre del 1950, all’ottantesimo e ultimo giro, Farina taglia il traguardo primo con un distacco incolmabile, è il primo Campione del Mondo di Formula Uno.

Negli anni successivi Fangio avrà tempo di riscattarsi. Farina non riuscirà a ripetere l’impresa ma rimarrà sempre il primo uomo ad aver vinto un campionato di F1.

Chiuderà definitivamente la sua carriera nel 1957 dopo aver fallito le qualificazioni per la 500 miglia di Indianapolis. Morirà nel 1966, in un incidente stradale guidando la sua Cortina Lotus mentre si recava a Reims per assistere al Gran Premio di Francia di F1.

Nino Farina era l’uomo dal coraggio che rasentava l’inverosimile” Enzo Ferrari

La settimana Incom del 9 Settembre 1950

Luca Daverio

Sono nato a Varese nel 1975, appassionato di motori fin dall’età di cinque anni, partendo con le corse sulle piccole moto per poi passare alla mia più grande passione per il motocross. Indimenticabile la mia WMX 125 del 1989. Le ho provate tutte ma domare il CR 500 è stata la mia più grande soddisfazione. Seguo naturalmente i motori a 360°, dalla Formula 1 alla moto GP, dal motocross alle gare di off-shore e per lavoro mi occupo da sempre di eventi legati ai reparti corse di prestigiose case auomobilistiche come AMD Mercedes, Citroen WRC oltre ad alcuni eventi Brembo per il Gran Premio di Monza. Ho sempre amato scrivere, da ragazzo facevo il giornale sportivo per il mio Istituto ed ancora oggi mi capita di scrivere per Istituti tecnici.

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