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Un’avventura in off road alla scoperta dell’Alta Via del Sale

In 4x4 lungo lo spartiacque alpino tra valichi alpini, tornanti e passaggi audaci da Limone Piemonte a Ventimiglia

Il sale è un elemento della vita, sapevatelo. E’ per questo che in diverse parti del pianeta esiste una “via del sale”, una delle tante rotte commerciali attraverso le quali il sale veniva trasportato verso quelle zone che ne erano prive. Tanto per non espatriare, prendiamo la Via Salaria lungo la costa adriatica da Roma all’antica Porto d’Ascoli (oggi San Benedetto del Tronto), utilizzata appunto per il trasporto del sale sulla costa adriatica.

Tuttavia, giusto restando in Italia, l’itinerario forse più conosciuto è quello che attraversa Piemonte, Liguria e Francia: l’Alta Via del Sale. E se non avete ancora programmato niente per le ferie e avete un 4×4, magari un Suzukino, magari il Jimny che un paio di anni fa Filippo Facci aveva preso al posto della Jaguar che lo aveva lasciato in panne in autostrada, allora questo percorso è sicuramente fra i papabili se volete fare come Renato Pozzetto ed Enrico Montesano in Noi uomini duri.

PxHereQuesta spettacolare Via del Sale, caratterizzata da vedute e passaggi spettacolari, bianca come la morte oooops bianca come il sale, da Limone Piemonte a Monesi di Triora, percorribile in estate e autunno. Qui trovi il mondo, perché nel Medioevo il sale veniva trasportato dal mare fino all’entroterra attraverso una rete di mulattiere e sentieri che attraversavano le Alpi Marittime.

Il tragitto passa per zone incantevoli, come la suggestiva area delle Carsene, con i suoi scenari quasi lunari e ricchi di fenomeni geologici, e per gli ambienti incontaminati delle Alpi del Mediterraneo. Si attraversano il Parco del Marguareis e il Parco delle Alpi Liguri, che presentano una straordinaria biodiversità, il meraviglioso Bosco delle Navette, e si sfiorano alcune fortificazioni militari risalenti alla fine dell’Ottocento.

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Questi percorsi non erano solo vie di commercio, ma anche punti di contatto culturale e scambio tra le popolazioni della costa e dell’entroterra. Oggi l’Alta Via del Sale è in tutto e per tutto un percorso turistico, sia per gli escursionisti che per gli amanti delle due ruote, motorizzate e non, ma anche e forse soprattutto per quelli che con il loro 4×4 vogliono vivere l’avventura come Paolo Villaggio e Lino Banfi in Come è dura l’avventura.

 

Dalla montagna alla costa: l’imperdibile percorso off-road dell’Alta Via del Sale

Il percorso si snoda attraverso una varietà di paesaggi mozzafiato, passando dai boschi di conifere delle Alpi Marittime ai prati alpini, fino a raggiungere le macchie mediterranee della Liguria. Il tragitto inizia a Limone Piemonte, un pittoresco borgo di montagna noto per le sue piste da sci, e si arrampica attraverso i pendii delle montagne, offrendo viste panoramiche su valli verdeggianti e cime imponenti.

Uno dei tratti più spettacolari è quello che attraversa il Colle di Tenda, dove la strada sale a oltre 1900 metri di altitudine, offrendo viste mozzafiato sulle Alpi Liguri e sul Mar Ligure in lontananza.

Alta Via del Sale in 4×4: un viaggio epico da Limone Piemonte a Ventimiglia

Lungo il percorso, il Rifugio Don Barbera, situato a circa metà strada, è un perfetto punto d’accoglienza; a Ventimiglia, punto di arrivo, ci sono numerose opzioni per rilassarsi in un melting pot fra cultura ligure e influenze francesi. Ovviamente non dovete fare come i turisti a Venezia, quindi scegliete bene bar e ristoranti: scegliete quelli scrausi, che sono quelli dove vanno i veneziani.

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Emanuele Beluffi

Giornalista pubblicista, già responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale, editor di CulturaIdentità, conservatore presso Fondazione Sangregorio Giancarlo.
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